Imola: Bristot si lancia a caccia di conferme
All'esordio nella serie di Porsche Italia, il pilota di Dinamic Motorsport inizia oggi nelle libere il primo weekend stagionale arrivando dal miglior crono fatto segnare nel test ufficiale a inizio mese. Piglio deciso e idee chiare: "La confidenza fa tutto, la qualifica fa tutto..."

Splende il sole su Imola e sul primo round della Porsche Carrera Cup Italia in un venerdì che attende foto di rito, briefing con il direttore di gara Massimiliano Ghinassi e soprattutto le prove libere che inaugureranno il 2026 del monomarca tricolore.
Una serie che conferma ottima salute e sul circuito del Santerno vedrà sfidarsi 31 protagonisti a caccia dei rispettivi titoli. Nel pomeriggio le prime libere stagionali potranno forse già dire qualcosa sui valori in campo, al netto di strategie e giochi di “nascondino”, ma in realtà la reale anteprima si è vissuta a inizio mese con i test collettivi disputati proprio a Imola.
In quell’occasione, un po’ a sorpresa per la verità, a issarsi in cima alla lista dei tempi fu Andrea Bristot, nuovo alfiere di Dinamic Motorsport e approdato all’automobilismo nel 2024.
Ora il drive rbellunese sta per compiere 25 anni (per questo non ha potuto rientrare nel Talent Pool che Porsche Italia riserva ai giovani emergenti) e dopo un biennio di vertice in campionati Turismo è approdato mostrando appunto un immediato piglio in GT.
Alla prima stagione con la 911 GT3 Cup, nel test di cui sopra Bristot a Michelin nuove ha ottenuto il miglior tempo in 1’42″199, riferimento di rilievo e, con l’ausilio dell’Abs introdotto quest’anno, già oltre due decimi più veloce della pole position centrata da Keagan Masters a Imola lo scorso settembre.
Andrea, hai impressionato nella prima uscita “ufficiale” con la Porsche: che cosa hai pensato in quel frangente e a che punto sei a poche ore dall’inizio del primo round?
“Sono molto contento perché nel test l’obiettivo era principalmente prendere confidenza con una macchina che ho usato poco. La confidenza fa tutto e poi la qualifica fa tutto. Devi averla altrimenti non puoi lottare per stare davanti. Sono contento in primis di quello, poi anche il crono è stato buono, si può fare sempre meglio, però, ci manca ancora qualcosina, sia di guida sia probabilmente di assetto.”
Potrete lavorarci ora nelle libere, ma te l’aspettavi di ritrovarti subito al vertice nei test?
“Onestamente da un parte sì. Sono tornato a correre dopo una lunga pausa al termine dei miei anni iniziali in kart (si fermò dal 2018 al 2024, ndr) perché pensavo di poter dire la mia, quindi sarei deluso se non fossi stato fra i primi. E il crono uscito è buono in assoluto. Però, ecco, magari così bene pronti-via non me l’aspettavo. Poi era solo un test, l’importante sarebbe ritrovarsi davanti in qualifica.”
Hai vinto in Mini nel 2024 e in Midjet nel 2025: che cosa dobbiamo aspettarci in Porsche?
“La mia aspettativa è comunque alta, però vediamo. L’importante è fare bene, non sono il tipo che fa il passo più lungo della gamba.”
Anche perché in Carrera Cup (e Supercup quando inizierà) sei all’esordio e avrai maggior concorrenza…
“Sarà tutto più difficile. Però ho sempre sognato questo monomarca, è il livello più alto esistente. Come in Formula, guidi da solo, niente pit-stop, niente compagni di squadra… sei tu, la macchina e il cronometro. Se sei lento si vede immediatamente… Essere qui e fare anche la Supercup non mi sembra ancora vero!”







