Imola marca il giorno della sfida finale

Un sole timido e temperature gradevoli abbracceranno la decisiva gara 2 dell’ultimo round della Porsche Carrera Cup Italia a Imola. Ieri nella corsa vinta dal poleman francese Klein il monomarca tricolore ha assegnato il titolo Michelin Cup a De Amicis e Team a Dinamic Motorsport, ma è oggi che si consumerà la sfida finale per decretare il campione assoluto 2023.

Il favorito d’obbligo, ruolo che non sembra pesargli affatto (e non gli pesava neppure a inizio stagione), è Ten Voorde, che oggi come ulteriore vantaggio scatterà dalla pole position e al quale potrebbero anche bastare dei piazzamenti, visto il vantaggio di 17 punti che vanta su Quaresmini e di 25 su Agostini.

“Tutto è ancora aperto – dichiara l’olandese –. In gara 1 mi sono divertito, ero partito molto bene ed ero in testa ma poi c’è stata la bandiera rossa che mi ha riportato alla seconda posizione della partenza. Naturalmente ho spinto ottenendo punti molto pesanti. Ma tutti hanno spinto di più e oggi è il gran finale: scattare dalla pole position è molto importante e darò tutto il meglio.”

Sulla griglia di gara 1, che scatta alle 13.00 con diretta tv su Sky Sport Max e Cielo e live streaming su www.carreracupitalia.it, Ten Voorde si posizionerà davanti a Iaquinta, Klein, Agostini e Quaresmini.

Se Agostini è ancora matematicamente in corsa ma con il massimo di 26 punti in palio le sue probabilità di giocarsela sono residue, Quaresmini può nutrire qualche speranza in più e in ogni caso è ancora una volta il briesciano campione in carica ad arrivare all’ultima fermata con ancora benzina in corpo e in macchina per lottare per il titolo.

“Ho fatto di tutto sabato per cercare di tenere aperto il campionato fino alla fine – sottolinea Quaresmini –. Ho spinto al 110%, non volevo lasciar scappare Larry in nessun modo e infatti fino alla fine ci credevo, ho fatto di tutto per rimanere il più attaccato possibile. Oggi abbiamo la nostra ultima occasione perché i punti di vantaggio che ha Larry sono importanti, però finché c’è possibilità io ci credo. Comunque in gara 1 ho fatto una delle mie gare più belle, una lotta contro due grandi campioni in “Cup” e con questo marchio. Essere lì con loro e giocarsi la gara giro su giro mi ha fatto molto piacere.”

Le classifiche in vista della finalissima

Assoluta: 1. Ten Voorde 160; 2. Quaresmini 143; 3. Agostini 135; 4. Bertonelli 121; 5. Cerqui 115; 6. Amati 114; 7. Malucelli 110; 8. Iaquinta 85; 9. Festante 75; 10. Strignano 70.

Michelin Cup: 1. De Amicis 154; 2. De Giacomi 129; 3. Fenici 91; 4. Giorgi 69; 5. Gnemmi 63.

Team: 1. Dinamic Motorsport 290; 2. Villorba Corse 212; 3. Enrico Fulgenzi Racing 187; 4. Ombra Racing 168; 5. Bonaldi Motorsport 126.

Imola segna la svolta per Target Competition

Malgrado comunque la vasta esperienza in TCR, a inizio stagione si sono affacciati in punta di piedi al mondo della Porsche Carrera Cup Italia, ma a Imola, ieri, in occasione di qualifiche e gara 1 dell’ultimo round 2023, hanno coronato con un sabato perfetto la loro prima stagione nel monomarca tricolore.

E allora i componenti di Target Competition si sono goduti a lungo, seppure quasi con “compostezza”, tipica dell’Alto-Adige, la pole, il giro più veloce e la vittoria ottenuti da marvin Klein, il forte driver francese ingaggiato proprio per avere un riferimento di punta in squadra, anche per i giovani gemelli classe 2001 Artem e Zakhar Slutskii.

Klein ha sicuramente svolto il compito finora e vedremo anche oggi in gara 2 se potrà risalire sul podio, di sicuro, però, anche il team ha saputo sia seguirlo sia dargli in mano una 911 GT3 Cup messa a punta a livelli egregi e anche la strategia di optare per due Michelin nuove in appoggio (giocando un “jolly” a metà) ha ulteriormente aiutato nel confronto diretto con un campione come Ten Voorde e anche rispetto alla concorrenza italiana.

Non ultimo, Klein sta aiutando anche i due rookie del team a crescere (prima nei test, a Imola anche in un weekend di gara quasi fosse la verifica finale per questo 2023). E gli Slutskii, da inizio anno a oggi, hanno messo in mostra una grande progressione in pista e all’interno dello Scholarship Programme.

Pur tra qualche alto e basso i due sono cresciuti a vista d’occhio e Artem proprio ieri ha di nuovo sfiorato la top-5 (anche Zakhar era in lotta, ma poi ha un po’ pasticciato nel duello con Bertonelli, peccati di gioventù…): entrarci con costanza è il prossimo obiettivo.

Imola: De Amicis è il nuovo re della Michelin Cup

Quello della Michelin Cup è il primo titolo assegnato dalla Porsche Carrera Cup Italia 2023 ed è firmato Alberto De Amicis, poleman e vincitore della categoria nella gara 1 dell’ultimo round in corso a Imola.

Una stagione quasi perfetta quella del pilota di Guidonia, che inseguiva l’alloro già dal rientro dello scorso anno, dove certamente le prestazioni pure non erano mancate, ma era mancato il mettere tutto insieme.

Stavolta l’alfiere di Ebimotors – Centro Porsche Varese non ha lasciato nulla al caso e soprattutto nella prima parte di stagione è stato perfetto, conquistando sei vittorie su sei gare. Tutte quelle disputate.

Un ruolino di marcia che non ha lasciato scampo agli avversari. L’ultimo ad arrendersi, oggi pomeriggio, Alex De Giacomi, che con il team Tsunami ha disputato un’ottima seconda metà di campionato e ci ha provato fino all’ultimo (scegliendo anche gomme nuove “jolly” per l’occasione).

Non c’è però stato niente da fare a fronte della verve mostrata dal capoclassifica anche sul circuito del Santerno. Perentorie la pole position e la vittoria odierne, quasi a legittimare una volta di più il meritato titolo.

“Oggi  – ha detto De Amicis raggiante dopo la festa del podio con spumante e tanto di corona d’alloro – abbiamo dimostrato sia in qualifica che in gara, soprattutto nella prima parte, finché era necessario spingere, che ci siamo, che andiamo forte, che possiamo fare grandi cose. Alex è stato davvero bravo in questo finale di stagione, con grande concentrazione e testa. Lui è salito nelle sue prestazioni mentre io sono andato un po’ indietro. Dopo l’estate ho fatto sicuramente più fatica, ma ora siamo solo contenti. Un lavoro di squadra eccezionale con il team Ebimotors e il Centro Porsche Varese. E poi grazie a Sabrina, senza la quale non ci sarebbero possibilità. Stasera si festeggia!”

Imola: Klein in… due tempi in gara 1!

A Imola va in archivio con la vittoria del poleman Marvin Klein una gara 1 in… due tempi nel sabato dell’ultimo round della Porsche Carrera Cup Italia 2023.

Il bi-campione francese di Target Competition ha trionfato e regalato il primo centro al termine di una corsa che ha vissuto due partenze vere e proprie: la prima effettuata regolarmente da fermo, la secondo dietro alla safety car dopo che al primo giro alla Tosa Francesco Braschi (venuto leggermente a contatto con Benedetto Strignano) è finito fuoripista contro le barriere.

Tutto ok per il rookie di Dinamic Motorsport, ma la corsa è stata immediatamente interrotta con bandiera rossa proprio per rimuovere la vettura del cattolichino e ripristinare le barriere danneggiate nel crash. A quel punto tutto resettato e ripristino delle posizioni per la nuova partenza e gara 1 accorciata di 5 minuti (25 minuti + 1 giro la nuova distanza).

A “perderci” più di tutti, Larry Ten Voorde (Enrico Fulgenzi Racing) e Simone Iaquinta (Ghinzani Arco Motorsport), che al primo via già al Tamburello erano riusciti l’uno ad andare in testa bruciando Klein e l’altro a issarsi dal quinto al terzo posto all’inseguimento dei due driver stranieri dopo aver superato Gianmarco Quaremsini (Dinamic Motorsport) e Riccardo Agostini (Villorba Corse).

Al “vero” start, invece, anche per via della safety car di fatto le posizioni in griglia sono rimaste congelate, con Klein davanti a Ten Voorde, Quaresmini, Agostini e Iaquinta, anche se quest’ultimo, con una bella manovra alla Rivazza 1 ha infilato poco dopo il corretto pilota padovano, prendendosi la quarta piazza.

Le prime 5 posizioni non cambieranno più fino al traguardo, ma soprattutto fra i primi tre la gara è stata tiratissima, anche dopo un nuovo restart da safety car, rientrata di fatto per un solo giro in pista in pista in conseguenza di un fuoripista di Jorge Lorenzo alla Rivazza quasi a metà gara.

Klein ha martellato giri veloci su giri veloci (il migliore, l’ultimo, in 1’44″246), mentre nel finale Ten Voorde ha iniziato a ragionare in ottica campionato, scemando nel forcing sul leader francese e portando a casa un preziosissimo secondo posto che lo proietta sempre più in vetta alla classifica.

Dopo gara 1 gli unici ad avere ancora speranze matematiche di titolo sono soprattutto Quaresmini, terzo sul podio con tanto di titolo Team per Dinamic Motorsport (anche grazie al settimo posto di Giorgio Amati) e ora di fatto a meno 17 dall’asso olandese, e Agostini, che ha concluso quinto dietro a Iaquinta e ora è a 25 punti dalla vetta (le sue possibilità di titolo sono in realtà minime).

Gara 2 di Imola decreterà il campione assoluto domani (domenica) alle 13.00 con diretta tv su Sky Sport Max, in chiaro su Cielo e in live streaming su www.carreracupitalia.it.

Dai giochi è uscito Diego Bertonelli (DInamic Motorsport) dopo aver a lungo lottato in gara 1 con i rivali e poi con Zakhar Slutskii, che dopo due giri di duelli con il pilota toscano è finito in testacoda finendo nelle retrovie.

Peccato per il rookie israeliano di Target Competition, autore di un’ottima prova esattamente come il gemello Artem Slutskii, riuscito a concludere con un convincente sesto posto davanti ad Amati, l’altro israeliano Ariel Levi (TDE), Bertonelli (nono alla fine) e Leonardo Caglioni (Ombra Racing), che però nel giro di rientro si è fermato.

Gara 1 ha deciso il titolo della Michelin Cup. Un finale inequivocabile e con protagonista un pimpante Alberto De Amicis. All’alfiere di Ebimotors sarebbero bastati 2 punti per chiudere i conti con Alex De Giacomi, ma il driver di Guidonia si è preso pole e vittoria davanti al rivale di Tsunami RT ed è il nuovo campione della categoria.

Il podio della Michelin Cup è quindi completato da Gianluca Giorgi, ottimo terzo con BeDriver davanti a Francesco Fenici (AB Racing) e Paolo Gnemmi (Ebimotors).

Imola, Quaresmini: “L’importante oggi è tenere i giochi aperti”

Appena terminate le qualifiche dell’ultimo round della Porsche Carrera Cup Italia, nel paddock di Imola sono iniziati i calcoli delle combinazioni possibili per cui Ten Voorde chiuda i conti per il titolo già oggi in gara 1.

Seppure il pilota olandese è chiaramente il favorito e con la pole per gara 2 avrebbe già messo in cassaforte ulteriori 2 punti e aumentato il vantaggio su Quaresmini, Agostini e gli altri sfidanti, le eventualità da tenere presenti sono ancora numerose.

Certamente gara 1 rappresenta il primo concreto match point per Ten Voorde.  La variegata pattuglia di inseguitori italiani, in ogni caso, non vuole arrendersi e a iniziare dal campione in carica Quaresmini ha ben chiaro l’obiettivo: “L’importante è riuscire a tenere aperto il campionato oggi e arrivare a gara 2 di domani con la possibilità di giocarsela, anche remota. Chiaramente non è facile perché finora Larry merita pienamente tutto ciò che ha conquistato, ma finché per la matematica c’è speranza, io non mollo”.

In qualifica il driver bresciano del team Dinamic si è qualificato quarto dietro al poleman Klein, Iaquinta e proprio l’olandese di EF Racing, precedendo gli altri rivali diretti Agostini e Bertonelli.

Sulla griglia di gara 1, però, per via della penalità che deve scontare Iaquinta, la top-5 sarà Klein-Ten Voorde-Quaresmini-Agostini-Iaquinta con sesto Bertonelli. Un intrigo davvero stuzzicante…

Quaresmini, comunque, in qualifica se l’è davvero vista brutta quando a metà turno è finito nella ghiaia della Rivazza e ha avuto la fortuna di riuscire a ripartire e successivamente fare il tempo che gli è valso la seconda fila: “In quel giro con il mio primo set di Michelin nuove – racconta -, in staccata ho trovato un concorrente più lento e per evitarlo sono dovuto andare fuoripista ed è andata bene, è stato un brivido e poi un colpo di fortuna”.

Da sottolineare che già in gara 1 tutti i protagonisti di vertice potrebbero giocarsi l’ultimo treno di gomme “jolly” nuove rimasto a disposizione. Questo potrebbe risultare un’ulteriore variante tecnico-strategica, anche perché qualcuno potrebbe anche rischiare e puntare su gara 2 sperando in qualche episodio favorevole oggi.

In ogni caso gran parte delle sorti di questa stagione dipenderà dal risultato finale odierno di Ten Voorde. Il leader di campionato sa già di poter scattare in pole position in gara 2 e potrebbe anche decidere di non montare Michelin nuove oggi, in attesa degli eventi.

L’olandese si è così espresso a proposito della qualifica di stamattina, molto combattuta fino alla bandiera a scacchi, e in vista di gara 1: “Mi sono divertito molto, è stata piuttosto frenetica con così tante vetture in pista e di fatto dovevi lottare per trovare un giro pulito. Alla fine ero abbastanza contento, sono riuscito a trovare due passaggi buoni, non è stato il miglior giro della mia vita ma in definitiva il terzo tempo non è male. Ringrazio la squadra, abbiamo il compito di segnare più punti possibile. Il campionato è ancora aperto, vedremo al traguardo le posizioni di ciascuno e poi faremo i conti. Per quanto mi riguarda, devo solo spingere e fare del mio meglio”.

Imola: Klein si presenta con una pole… muta!

Fra tutti i contendenti al titolo, alla fine nelle qualifiche dell’ultimo e decisivo round della Porsche Carrera Cup Italia l’ha spuntata il già bi-campione francese Marvin Klein. Il 24enne driver transalpino ha così portato in dote a Target Competition la prima pole position nel monomarca tricolore nella storia del team (oltre che nella sua, visto che è al debutto nella serie italiana).

Davvero un bel biglietto per presentarsi, a fronte tra l’altro di gente come Iaquinta, Ten Voorde, Quaresmini, Agostini e via discorrendo, tanto per citare i suoi più immediati inseguitori nella top-5 di stamattina.

“L’obiettivo era la pole e ce l’ho fatta”, ha dichiarato Klein, evidentemente felice ma sempre posato, nel post-qualifiche: “E’ la mia prima volta in Carrera Cup Italia e con il team in un weekend di gara, volevo aiutare tutti e ci siamo riusciti”.

Che qualifica è stata?

“Molto dura, anche perché in tutto quel traffico la radio non funzionava e quindi ero completamente da solo. Ce l’abbiamo fatta ugualmente, il team ha fatto un ottimo lavoro di messa a punto sulla macchina, era davvero veloce (in effetti interessanti le velocità di punta nel primo tratto, ndr).”

Come stai aiutando la squadra e i due gemelli Slutskii in questo loro primo anno sulla 911 GT3 Cup?

“Ho detto al team che li avrei aiutati a capire meglio la vettura in modo che anche i due fratelli potessero migliorare sia il feeling sia la guida durante le varie sessioni e in effetti i loro risultati stanno crescendo. E’ molto importante avere un intero fine settimana positivo per vedere un po’ tutto”

Ora che gara 1 stai pianificando?

“Sarà molto importante partire bene e fare un ottimo primo giro, poi mi concentrerò sulla guida spingendo fino al traguardo.”

Sei nuovo in PCCI, ma non a Imola…

“Sono stato qui in Supercup. La pista mi piace molto, è una delle mie preferite. Davvero bella con tante curve veloci e varianti e tanti saliscendi. Una delle più complete in assoluto.”

Ma in qualifica avresti potuto fare anche meglio di un 43 netto?

“Onestamente avrei potuto essere più veloce del tempo che è valso la pole, ma c’era tanto traffico quindi è stato impossibile migliorare.”

In effetti il suo ideal time sarebbe un 42″9, anche se Ten Voorde (che ha concluso con il terzo crono) vanta un ideale di 42″8.

Imola: l’impronta di Klein sulla pole

Qualifiche combattutissime e tecnicamente complesse quelle dell’ultimo round della Porsche Carrera Cup Italia in corso a Imola, nelle quali Marvin Klein balza in pole position per gara 1 di oggi pomeriggio alle 15.20 (diretta Sky Sport Max e www.carreracupitalia.it).

Il giovane pilota francese, già due volte campione in Carrera Cup France, non sbaglia nulla nella sua prima qualifica nel monomarca di Porsche Italia e spinge la 911 GT3 Cup di Target Competition sul tempone di 1’43″062, ovvero quel 43 netto che alla vigilia alcuni dei protagonisti avevano effettivamente indicato come obiettivo per guadagnare la partenza al palo.

In gara Klein avrebbe dovuto scattare davanti a Simone Iaquinta, staccato di due decimi. L’alfiere di Ghinzani Arco Motorsport ha sorpreso nel finale quando ha scalzato Larry Ten Voorde dalla prima fila, superandolo di appena 8 millesimi, ma dovrà scontare 3 posizioni di penalità pregresse (contatto con Malucelli in gara 2 a Misano) e dunque, in attesa della griglia e della classifica ufficiale, dovrebbe posizionarsi in quinta piazza.

Emozionante il triello ai vertici, in ogni caso, dove Ten Voorde alla fine può accontentare del terzo crono (e della prima fila) per due buonissimi motivi: oggi il capoclassifica olandese dell’Enrico Fulgenzi Racing si posizionerà davanti a tutti i suoi inseguitori per il titolo, mentre per la gara 2 di domenica si è guadagnato la pole position (e 2 ulteriori punti per il campionato).

Restando a sabato, al fianco di Ten Voorde nel finale è salito quarto il campione in carica Gianmarco Quaresmini. Il driver di Dinamic Motorsport (incappato anche in un’uscita in ghiaia alla Rivazza che ha causato una breve bandiera rossa nella seconda metà del turno) è staccato di quasi 6 decimi e precede di un decimo l’alfiere Villorba Corse Riccardo Agostini. Il terzetto che guida il campionato è così tutto racchiuso in top-5 e promette scintille nel pomeriggio.

Sesto a otto decimi ha guadagnato la terza fila Diego Bertonelli (Bonaldi Motorsport), capace di confermarsi fra i migliori davanti ai giovani gemelli Slutskii. I due fratelli israeliani di Target Competition sono “guidati” dal poleman Klein nel ruolo di coach e i progressi anche all’interno dello Scholarship Programme a Imola sono stati evidenti.

Zakhar Slutskii si è qualificati settimo contenendo il distacco dal compagno di squadra sotto al secondo, il gemello Artem è subito alle sue spalle con in scia un altro rookie, il bresciano Pietro Armanni, anche lui in palla e staccato di un secondo con la prima 911 GT3 Cup di Ombra Racing.

Mentre Aldo Festante (Dinamic Motorsport) completa la top-10 a 1″1, tra chi ancora matematicamente sarebbe in corsa per il titolo il compagno di squadra Giorgio Amati segue 11°, Matteo Malucelli è 14° e Alberto Cerqui soltanto 17°. Con ogni probabilità anche il fattore traffico avrà giocato la sua parte.

Nella Michelin Cup il capoclassifica Alberto De Amicis non fallisce il primo obiettivo del weekend e con Ebimotors scatterà 22° assoluto e in pole di categoria, con tutta l’intenzione di chiudere i conti con il titolo.

Come nella classifica di campionato, lo segue Alex De Giacomi, secondo di Michelin Cup con la solita grinta e il team Tsunami, mentre terzo è Gianluca Giorgi, che ha confermato ilbuon passo intravisto nelle libere con BeDriver, e Francesco Fenici (AB Racing) e Paolo Gnemmi (Ebimotors) sigillano la top-5.

Imola: occhio a… Iaquinta! E Amati e Zelger recuperano

Manca ormai poco al tanto atteso (soprattutto dagli sfidanti del capoclassifica Ten Voorde) turno di qualifiche dell’ultimo round della Porsche Carrera Cup Italia a Imola.

Una sessione che nella mattinata potrebbe davvero dire molto sul prosieguo del weekend considerando la situazione in classifica generale, dove il velocissimo olandese è al comando e nel caso di pole position potrebbe ulteriormente allungare, se non addirittura chiudere i conti per il titolo definitivamente.

A sfidarlo e a provare a rovesciare i pronostici sono matematicamente in corsa altri sei piloti, tutti non particolarmente brillanti nelle libere di ieri (nei tempi, perché il lavoro in generale da quanto dichiarato è stato svolto bene).

Tra questi si è registrato anche un problema per Amati, che ha dovuto saltare gli ultimi 20 minuti della sessione. Il team Dinamic ha risolto l’inconveniente al propulsore utilizzato dal driver riminese, che a breve si schiererà regolarmente al via delle qualifiche (così come Zelger con Tsunami RT, ieri immediatamente fermato da una perdita d’acqua).

Il più veloce del venerdì è stato Ten Voorde in 1’44”760 davanti al neo-arrivato campione transalpino Klein e a Iaquinta, anche se gli intertempi migliori e dunque anche il giro ideale premierebbero proprio quest’ultimo.

Come spesso gli è già accaduto, il bi-campione di Ghinzani Arco Motorsport ha girato sempre vicinissimo a Ten Voorde e in qualifica ha tutte le intenzioni di confermarsi ai vertici anche per rifarsi di un’annata particolare che essenzialmente ha svoltato (in negativo) con il patatrac di Monza con Masters due round fa.

Il tempo ideale di Iaquinta ieri sarebbe stato 1’44”406 (Ten Voorde 1’44”571), ma lo stesso driver calabrese non si è affatto esaltato di fronte ai crono realizzati (e mancati), tutt’altro: “Nelle libere tutto bene, abbiamo un po’ di lavoro da fare perché non eravamo perfetti, però tutto sommato bene e non ho potuto chiudere il mio miglior giro perché ho trovato De Amicis alla Rivazza. I tempi sono alti comunque, io non sono contento”.

I limiti secondo il due volte titolato dovrebbero essere più veloci. E non di poco: “Bisogna fare un secondo meglio con le gomme usate. La pole deve essere sul 43 basso”. In realtà qualcuno parla anche di un 43 netto se non addirittura sotto.

Di fatto, a parte trovare un giro super pulito con ben 37 Porsche in pista, molto dipenderà anche dalle condizioni che i piloti troveranno, con il forte vento di ieri che stamattina spira più docile sull’autodromo del Santerno favorendo anche temperature ancora più gradevoli (si potrebbe anche arrivare sul limite dell’ideale sull’asfalto) con il sole che splende in cielo.

L’unica cosa certa è che l’agonismo sarà ai massimi livelli per riuscire a mettere le ruote davanti a Ten Voorde…

Imola: gli inseguitori preparano la sfida finale

Se Ten Voorde è già in vetta nel venerdì dell’ultimo round della Porsche Carrera Cup Italia, inseguito da Iaquinta e dalla new-entry francese Klein (due bi-campioni nazionali), gli inseguitori del capoclassifica olandese non si sono arresi, anche se i risultati finali delle prove libere, almeno a una prima occhiata sui crono settati, non lascerebbero trasparire grande ottimismo.

In realtà sono state delle prove tecnicamente molto diversificate tra i vari contendenti e la scelta degli pneumatici utilizzati (o a disposizione) è senza dubbio stato il fattore più determinante, oltre al fatto che qualcuno sul circuito del Santerno ci è arrivato magari un po’ più “reattivo” avendo girato nei test della settimana scorsa.

Da non sottovalutare anche qualche gioco a… nascondino che qualcuno dei protagonisti potrebbe aver fatto cercando di celare qualche carta buona. Tra di loro, il più veloce di giornata è stato Bertonelli (comunque a mezzo secondo), mentre Agostini, Quaresmini e Cerqui hanno concluso lontani dal tempo di Ten Voorde ben oltre la top-10.

Di seguito i loro commenti, in rigoroso ordine di classifica di campionato, comandata dall’olandese con 12 punti su Quaresmini, 15 su Agostini, 23 su Cerqui e 24 su Bertonelli.

Quaresmini

“Sono soddisfatto perché avevamo a disposizione soltanto gomme con tanti chilometri. Malgrado ciò con il secondo set sono riuscito a tenere un buon passo. Peccato per qualche track limit che non mi fa risultare più avanti nella classifica delle libere ma abbiamo visto che siamo competitivi. Di sicuro domani in qualifica daremo il massimo. Il punto cruciale di questo weekend è fare due pole position. Sono tranquillo, sia io sia la squadra sappiamo quello che dobbiamo fare e lotteremo insieme fino alla fine per cercare l’impresa, non facile, ma alla fine sono il primo in lotta con Ten Voorde e c’è anche il titolo Team da chiudere. Un motivo in più per i ragazzi per essere al top”.

Agostini

“Non benissimo a livello di risultato ma volevo provare un po’ di cose. Secondo me non è male, possiamo fare abbastanza bene domani. Non so esattamente dove saremo, ma secondo me si può fare un buon lavoro. Per il campionato ci sono delle possibilità, almeno matematicamente, anche se sicuramente per una serie di motivi c’è un pilota più preparato rispetto agli altri. Però il motorsport è fatto di tante cose. Una qualifica buona aiuterebbe molto, poi la gara può avere mille sfaccettature. Io non ho nulla da perdere e mi impegnerò al massimo”.

Cerqui

“Le libere sono state condizionate da alcune scelte tecniche che abbiamo comunque provato. Abbiamo comunque trovato qualcosa di buono anche se il tempo alla fine non è uscito. Però abbiamo voluto sperimentare un po’ e adesso ci giochiamo tutto nelle qualifiche. Sappiamo che non sarà facile però proviamo a fare il massimo. C’è poco da fare: la gara sarà lunga, ma come abbiamo visto nelle dieci gare precedenti se parti davanti un buon 60-70% della gara lo condiziona. Logico che poi abbiamo anche visto che partire davanti non basta. Di sicuro aiuta molto soprattutto qui a Imola dove i sorpassi sono possibili ma non siamo sicuramente a Monza. Domani la pista migliorerà, anche se c’è da dire che questi cordoli abbastanza alti un po’ condizionano i tempi”.

Bertonelli

“Domani è fattibile un 43 basso e se il meteo sarà ideale mi viene da pensare che rasenteremo il 42, se non meglio. Noi comunque quello che dovevamo provare lo abbiamo provato. Ci rimane solo un piccolo dubbio ma domani non lo sarà. Il test della scorsa settimana ci ha aiutato, anche io sono più pronto. Se punto al titolo? Altrimenti non sarei qui! Può comunque succedere di tutto”.

Imola, Ten Voorde: “Ora darò tutto per me e Fulgenzi!”

Il fatto di essere davanti già nelle libere del venerdì quando ti giochi un campionato sicuramente aiuta, in ogni caso Larry Ten Voorde ha finora sempre saputo dimostrarsi sereno e sorridente in Carrera Cup Italia e Imola oggi non fa eccezione.

Il pilota olandese dell’Enrico Fulgenzi Racing non fa una piega mentre attende il suo turno per lo shooting foto programmato nel post free practice e con tono pacato ma sicuro di sé commenta così la sessione che ha aperto l’appuntamento che deciderà il titolo: “Le libere sono andate abbastanza bene. Abbiamo provato il bilanciamento, la guida… credo che la pista permetta diverse traiettorie perché puoi andare sui cordoli in vari modi e la linea seguente sarà diversa. Mi piace Imola, conservo dei buoni ricordi ed è una pista dalle tante passioni e quando guidi in Carrera Cup Italia la passione è ancora maggiore!”.

Sa quali tasti toccare il 27enne olandese, fresco di terzo titolo in Carrera Cup Germany, già due volte re in Porsche Supercup e ora pronto a dare l’assalto al suo primo titolo nel monomarca di Porsche Italia dall’alto della sua prima posizione in classifica.

Domani (sabato) potrebbe già diventare il giorno giusto, tra qualifiche e gara 1: “Non vedevo l’ora di arrivare a questo ultimo round, darò tutto per me stesso e per Enrico Fulgenzi. Anche lui ha fatto tutto il necessario per mettere insieme tutto questo. Naturalmente mi piacerebbe molto portare in dote il titolo ai ragazzi ma non dimentichiamoci che la competizione è a un livello molto alto. Ci sono molti piloti che possono giocarsi il titolo e di sicuro sarà un appuntamento emozionante”.

L’ultimo pensiero è in vista delle qualifiche che decideranno le due griglie di partenza delle gare di Imola: “I tempi scenderanno in qualifica, ovviamente saremo più veloci, la pista migliora a ogni giro e domani a gomma nuova con 37 Porsche in pista migliorerà molto, sarà divertente!”.