Ultimo round 2020 in Carrera Cup Italia con grandi novità per il team fondato da Andrea Palma, che oltre a confermare la presenza di Barri raddoppia gli sforzi con una seconda 911 GT3 Cup affidata al “deb” toscano classe 2002 con lo sguardo rivolto anche al futuro: “Un orgoglio portare ancora sorprese in un periodo così complicato”

Finale di stagione con sorpresa per il team Raptor Engineering nella Porsche Carrera Cup Italia all’Autodromo Nazionale di Monza da venerdì a domenica. Nell’occasione il team fondato da Andrea Palma raddoppia e porta a due le Porsche 911 GT3 Cup “targate” Centro Porsche Catania, portando a compimento l’iniziale obiettivo stagionale anche in ottica 2021 e, oltre a confermare Giacomo Barri dopo le convincenti prestazioni del Mugello un mese fa, facendo esordire in una delle serie più competitive un altro rookie, il giovanissimo Alessio Bacci.

Classe 2002, il pilota lucchese di Pietrasanta vanta ottime esperienze nel karting, ma si è appena affacciato nel mondo dell’automobilismo, nel quale non ha mai guidato vetture GT e con prestazioni così elevate. La prima presa di contatto di Bacci con la 911 GT3 Cup è avvenuta durante il test disputato la settimana scorsa proprio sul tracciato brianzolo: “Monza – ha dichiarato il ‘deb’ lucchese – sarà il mio primo weekend di gara alla guida di una GT, comincia per me una nuova esperienza con una macchina da corsa ‘vera’ e molto impegnativa. Sono felice e cosciente di cimentarmi a competere in un campionato di altissimo livello tecnico. Il test è stato per me il primo approccio, molto indicativo, nel quale ho avuto il sostegno di una squadra, la Raptor Engineering, preparata e vicina a ogni necessità richiesta”.

Sembrano già ben delineati i piani e le intenzioni di Bacci, che ha fatto riferimento anche al prossimo futuro con idee chiare: “Il mio percorso nella Porsche Carrera Cup Italia, oltre questa prima prova introduttiva, sarà strutturato su un programma triennale, che comincerà ufficialmente la prossima stagione. Sarà un anno di apprendistato con l’obiettivo di fare esperienza e prendere confidenza con la vettura. Conto di essere pronto per la stagione successiva alla sfida più importante: competere per la vittoria, nella speranza che Porsche, che ringrazio, voglia premiare l’impegno e la serietà che ho messo in questo progetto inserendomi nello Scholarship Programme dedicato ai giovani”.

Oltre alla squadra, a coadiuvare il giovanotto toscano già nei test c’era Barri. Il 29enne pilota bolognese originario di Cantù tornerà in azione dopo l’esordio nel monomarca tricolore avvenuto nello scorso round al Mugello, dove grazie a un settimo posto in rimonta sul bagnato in gara 1 e al sesto posto di gara 2 ha conquistato i migliori piazzamenti 2020 per il team Raptor, che ora a Monza cercherà di concludere la prima stagione in Carrera Cup Italia con un altro risultato in progressione, preparando al meglio il terreno sul quale costruire i programmi 2021.

Questo il pensiero del team principal Palma alla vigilia delle sfide in Brianza: “Monza è un weekend importante per diversi aspetti. Il primo è il fatto che debuttiamo con due vetture: è un orgoglio riuscirci in questa finale e in un momento generale così complesso, ma sarà anche più impegnativo e coinvolgerà più componenti nel team, il che sarà utile in ottica team building. Dopo il buon exploit di Barri al Mugello, ottenere una conferma o magari qualcosa di più sarebbe ideale. Giacomo è un professionista, fondamentale a Monza sarà lavorare tutti nella stessa direzione. Anche con Bacci. Alessio non ha ancora 18 anni e ora deve stare in macchina e imparare attraverso un approccio più da allenamento che da competizione pura. Monza è un banco prova in cui certamente potrà testare le proprie capacità, ma soprattutto concentrarsi sul prendere più confidenza possibile con auto e squadra. Poi vedremo se magari ci sarà qualche altra occasione di macinare ulteriori chilometri entro fine anno. Il desiderio di intraprendere un percorso c’è e Raptor è disposta a farlo crescere seguendolo nel migliore dei modi”.