A sorpresa il gentleman driver modenese di Kripton Motorsport è in testa alla categoria dopo due round e il doppio ritiro di Mardini a Misano: “Vorrei che questo non fosse l’unico modo per batterlo”. E intanto crescono anche Randazzo, Galassi e Locanto.

E’ cambiato davvero tutto a Misano nella Porsche Carrera Cup Italia. Anche i protagonisti della Michelin Cup ci hanno messo del loro e ora la classifica della categoria si è compattata alle spalle del nuovo leader Luca Pastorelli. L'”avvocato volante” modenese sta progredendo nel lavoro con il nuovo team, quella Krypton Motorsport che è a sua volta nuova nel competitivo monomarca tricolore, e nel secondo round a Misano, nonostante qualche peripezia in gara 2 sia capitata anche a lui, ha agguantato e poi mantenuto la vetta della classifica dopo il doppio, inatteso, ritiro che ha invece caratterizzato il fine settimana di Bashar Mardini.

Sfortunatissimo il campione 2018 della categoria riservata ai gentlemen drivers ora passato nel team Tsunami RT. In gara 1 è stato coinvolto del tutto incolpevolmente nella carambola innescata da Aldo Festante nel tentativo di superare Risto Vukov alla Quercia dopo pochi giri. In gara 2 le cose sono addirittura andate peggio, con il driver canadese uscito di pista nel tratto più veloce del circuito romagnolo, per fortuna senza conseguenze per lui, mentre stava rimontando diverse posizioni dopo la partenza dalle retrovie.

Insomma, un doppio zero che ora chiamerà Mardini a rimontare in classifica, che è diventata davvero interessante anche grazie ai progressi mostrati sia da Piero Randazzo, che con AB Racing ha colto il primo successo personale in gara 2, sia da Marco Galassi, che sta prendendo sempre più confidenza al primo anno con la “gen.II” della 991 del Team Malucelli dopo le esperienze in Silver Cup.

Anche Diego Locanto, alfiere SVC, si è avvicinato. Anzi, proprio a Misano pure lui è riuscito a festeggiare il suo primo podio 2020. Certo, con un Mardini pienamente in gara le cose si sarebbero sviluppate diversamente e infatti lo stesso Pastorelli sottolinea chiaramente che un doppio ritiro del canadese “vorrei non fosse l’unico modo per batterlo, cercheremo di impegnarci”.

Il nuovo capoclassifica, comunque, ha fatto il suo ed è molto contento soprattutto per il passo mostrato nella notturna gara 1, mentre resta da mettere a punto la prestazione pura: “La vittoria di gara 1  – conclude quindi il portacolori Krypton – è stata importante per i punti, però è stata anche positiva perché avevo un buon ritmo sul 39 basso ed ero costante, avevo tutto sotto controllo e mi sono sentito bene. Nell’automobilismo non si può mai dire e noi dobbiamo cercare di migliorare in qualifica perché Bashar è andato veramente molto forte e si meritava un finale diverso. Comunque con il nuovo team va bene, la macchina è perfetta, sono io che devo un po’ mettere a posto, come dire, i miei prorecettori in fase di qualifica. Ci vuole un po’, ma confido!”.

La Michelin Cup dopo Misano

Classifica: 1. Pastorelli 31; 2. Randazzo 25; 3. Galassi 24; 4. Mardini 22; 5. Locanto 14.