A Monza si decide anche la Scholarship
Nel grande giorno dei verdetti finali (gara 2 alle 12.30 su Dazn e www.carreracupitalia.it) c'è in ballo anche la nomination tanto attesa dai giovani talenti del progetto di coaching di Porsche Italia condotto da Andrea Boldrini, una possibile anticamera per diventare pilota Junior ufficiale

Gara 2 dell’ultimo round della Porsche Carrera Cup Italia a Monza (ore 12.30, live Dazn e www.carreracupitalia.it) sta per fornire tutti i verdetti di una stagione come ormai da tradizione davvero combattutissima. Dopo il titolo Team a BeDriver e la Michelin Cup riconquistata da De Amicis, oggi sapremo il nome del campione assoluto e dei Rookie.
Ma c’è un altro appuntamento che stuzzica le ambizioni in particolare dei più giovani ed è previsto alle 14.45 nella Hospitality Porsche: quello della nomination del vincitore e della wild card dello Scholarship Programme. Anche quest’anno coach Andrea Boldrini, responsabile sempre affiancato dall’altrocoach Andrea Ceccato e dallo staff Motorsport di Porsche Italia, ha seguito nella crescita in pista e fuori tante promesse under 23 dell’automobilismo.
Il vincitore del programma ed eventualmente la wild card indicata avranno la possibilità di partecipare all’International Shoot Out di Porsche (quest’anno torna la formula di un evento dedicato in esclusiva su un circuito europeo) e giocarsi un posto da pilota Junior ufficiale con gli altri migliori giovani delle varie Carrera Cup nazionali che si disputano nel mondo.
Andrea Boldrini, se dovessi descrivere con un solo aggettivo il gruppo di ragazzi di quest’anno?
“Variegato!“
Variegato perché?
“In primis perché sono in tanti e hanno esperienze diverse. C’è chi guida da più stagioni la 911 GT3 CUp, chi è alla prima e chi è alla prima direttamente dal kart. Quindi anche esigenze e obiettivi diversi.“
Aldilà dell’esperienza sulla Porsche, che differenze hai riscontrato tra chi ha 22-23 anni e chi 16-17?
“Soprattutto hanno un’ambizione diversa e per fortuna i giovanissimi non hanno la pretesa di poter essere protagonisti assoluti o fare le prime donne. Vedo che però anche i più giovani ai briefing chiedono e ascoltano tanto, quindi direi che l’approccio è buono un po’ per tutti. Poi magari c’è chi ha iniziato la stagione con aria un po’ di sufficienza e però da qualche gara ha cambiato atteggiamento.“
Nel gruppo hanno spiccato, tra vittorie, pole e podi, due elementi come Braschi e Tauscher. Quest’ultimo non lo conoscevi: ti ha sorpreso?
“Prima dell’esordio 2025 a Misano, Tauscher mi avvicina e fa: ‘Ho letto che hai vinto la F3, che hai fatto questo, che hai fatto quest‘altro…“, ecco, mi presentano sempre come il primo campione della Carrera Cup Italia, ma ho corso anche in monoposto, ad esempio. Il suo è stato un approccio intelligente. E’ stato attento e meticoloso. Questo è raro e un po’ mi ha sorpreso. E mi ha sorpreso anche subito dopo perché a Misano non aveva mai visto la pista e ha dominato il weekend. Da lui mi aspettavo qualcosa in più nel weekend in cui siamo poi tornati a Misano due settimane fa, però sono rimasto stupito che nel suo team sia arrivato De Haan, considerato uno dei piloti migliori del momento sulle 911 GT3 Cup, e non ha affatto sfigurato.“
Braschi?
“Aldilà della sua velocità, è un ragazzo estremamente serio, il più preciso negli orari e negli appuntamenti. E questo conta sempre eh!“
Aldilà di chi più sta davanti, durante la stagione chi è sembrato crescere maggiormente?
“Devo dire che Segre (ieri per la seconda volta vincitore tra i Rookie dopo la penalità comminata a Seyffert, ndr) ha fatto un’ottima crescita. E’ partito da un livello con pochissima esperienza ed è cresciuto tanto. E poi fa domande mai banali ed è un ragazzo molto a modo. E su questo tema devo dire che il livello generale di educazione è elevato. Aggiungo Delli Guanti. Da lui in realtà mi aspettavo un po’ di più all’inizio, però è cresciuto tanto anche lui. Ragazzo da buone potenzialità che con l’esperienza giusta può ambire a stare davanti. E’ preciso e serio e la serietà è comune in questo gruppo.“
I ragazzi ti hanno chiesto del fatto che il prossimo anno torna l’ABS sulle 911 GT3 Cup?
“Sì. Ma in definitiva il problema‘ dell’ABS (sorride, ndr) si può semmai presentare quando te lo tolgono! Comunque in sostanza ho risposto che il pilota buono si adatta subito e a tutto. E qui il discorso è più ampio. Quando si lamentano del traffico o magari dei track limits bisogna un attimo fargli capire che semplicemente è così, che bisogna svegliarsi. E’ sempre una sfida. E il pilota deve anche imparare a viaggiare sul filo del rasoio, imparare qualche malizia.“
A un anno dal titolo 2024, oggi Masters si gioca la conferma e ha iniziato proprio dalla Scholarship nel 2022…
“Masters è stato un nostro pupillo. Non è che le sue vittorie siano merito nostro, però il fatto che quella volta non ci siamo sbagliati rimane una soddisfazione. Quando è in lotta contro piloti non Scholarship lo sentiamo ancora un po’ ‘nostro‘!“







